Cosa passa il Convento - II
EDIZIONE
2010: La riscoperta della Sindone
scarica la presentazione pdf (1,1, MB)
Cosa passa il Convento
misteri del sacro e
delizie terrene Sulle orme di due Papi
-
Organizzazione:
Accademia Aleramica
-
Ideazione: Raoul
Molinari
-
Progettazione: Raoul
Molinari e Giordano Berti
-
Immagine e
Comunicazione: Letizia Rivetti
Comunicato stampa: descrizione del progetto
Comunicato stampa: presentazione del progetto 21 maggio 2009
INDICE

Sintesi e obiettivi del progetto
Cosa passa il Convento è una manifestazione ambientata nella Marca
Aleramica, tra Monferrato, Langhe albesi e monregalesi, Roero e Liguria
di Ponente.
Il progetto avrà cadenza
annuale, tra la primavera e l’autunno. Con questa continuità ci si
propone d’incentivare il turismo sotto diversi profili: culturale,
gastronomico ed ambientale. L’obiettivo primario è quello di far
emergere le qualità di territori che, pur essendo ricchi di opere d’arte
e di testimonianze della cultura materiale, sono solitamente trascurati
dai grandi flussi turistici.

Contenuti generali
L’elemento legante del progetto è tutto ciò che nell’immaginario
collettivo riguarda la dimensione religiosa e la spiritualità.
Una serie di eventi spettacolari e momenti culturali di forte impatto
emotivo si sviluppa lungo le strade dei pellegrini lasciando un segno
indelebile nella memoria dei visitatori. Le attività ideate per dare
corpo a “Cosa passa il convento” consistono in animazioni teatrali,
installazioni multimediali, conversazioni storiche, visite guidate ai
luoghi dell’arte e della fede, cene conventuali, piccole agapi fraterne
per gustare sfiziosità locali.
Per il 2009 alcuni
significativi momenti di approfondimento riguarderanno due papi che per
vari motivi hanno lasciato un segno profondo in questi territori: san
Pio V e Pio VII.
Notizie storiche su Pio V e Pio VII
Pio V, nato a Bosco Marengo (Alessandria) nel 1504, celebrò nel 1528 la
sua prima messa a Sezzadio, luogo d’origine della madre. Dopo gli studi
teologici a Bologna diventò lettore di dottrina cristiana nel Convento
dei Domenicani di Casale Monferrato e poi il quello di Pavia. Fu eletto
priore dei domenicani ad Alba, divenne vescovo di Mondovì (Cuneo) nel
1560 e papa nel 1566. Pochi mesi dopo la sua elezione avviò la
costruzione del Convento e della Chiesa di Santa Croce a Bosco Marengo.
La chiesa di Santa Croce conserva un importante ciclo di affreschi del
Vasari, tra cui il Giudizio universale dove, alle spalle dell’Arcangelo
Michele che caccia i dannati, si riconosce il volto di Pio V. Sempre nel
1566 fece importanti donazioni all’Ospedale Civile di Alessandria. Nel
1571 convinse i sovrani cristiani ad unirsi contro i turchi, che furono
poi sconfitti nella battaglia di Lepanto. Morì a Roma nel 1572 e fu
proclamato santo nel 1712. La festa di san Pio V si celebra il 5 maggio
di ogni anno.

Pio VII, nato a Cesena
nel 1742, si lega a questi territori a causa del conflitto con
Napoleone. Fu di passaggio ad Asti e Alessandria nel 1805, di ritorno
dai colloqui con Napoleone per un concordato con la Chiesa. Nel 1808 fu
arrestato dai generali napoleonici e condotto in Francia, ma nel 1809 fu
rinviato in Italia come prigioniero di Napoleone. Le cronache dell’epoca
narrano che passò da Rocca de Baldi e giunse a Vicoforte. Qui il 16
agosto il papa, settantenne, infermo su una lettiga si trattenne in
preghiera nel santuario. La lettiga è ancora conservata nel Museo del
Santuario. Il viaggio proseguì per Millesimo; nella sala consiliare del
comune, oltre a pregevoli armature, si trova l'altare presso il quale,
il 17 agosto 1809, papa Pio VII assistette alla Messa. Giunse quindi a
Savona, dove rimase prigioniero fino al 1812. Quell’anno, durante il
trasferimento a Fontainebleau, passò per Novi Ligure e Alessandria. Nel
Museo del Tesoro del Santuario di Santa Maria della Misericordia di
Savona, si conserva ancora la corona d’oro posta sul capo della statua
della Vergine dallo stesso papa nel 1815, come ringraziamento per la
caduta di Napoleone. Stremato dalle fatiche si spense a Roma nel 1823.

Animazioni teatrali e installazioni multimediali
Seguendo una strategia ben collaudata, sono stati individuati alcuni
temi portanti, intimamente legati al territorio, e quindi altrettanti
spettacoli di Teatro di strada che vengono spostati da una località
all’altra.
Alcuni interventi riguardano i papi Pio V e Pio VII. Altri mettono in
rilievo il contenuti di affreschi presenti in diversi luoghi della fede
di questo territorio.
Anche nel caso delle
installazioni multimediali sono stati individuati temi collaterali a
quelli principali in modo da abbracciare l’intero territorio ospite
della manifestazione.

Conversazioni storiche e visite turistiche
Alcuni esperti locali di Storia dell’arte fanno da ciceroni ai turisti,
spiegando il contenuto di singoli dipinti o di cicli pittorici ed
evidenziando lo stretto rapporto esistente, oggi come un tempo, fra
religione, arte e tradizioni popolari. Queste conversazioni hanno
talvolta il carattere di visite sul luogo, di oppure conferenze
conviviali. Una particolare attenzione è dedicata alle scolaresche.

Gastronomia
Il rapporto tra cibo e
religione, particolarmente sentito presso alcuni ordini monastici, viene
evidenziato con momenti di gastronomia tendenti al recupero e alla
valorizzazione di cibi poveri e di ricette tramandate in ambito
conventuale. Non si manca di evidenziare lo stretto rapporto che per
secoli ha legato gli ordini monastici all’economia rurale, facendo dei
monaci i promotori di attività di sussistenza e di innovazioni
agronomiche, i patrocinatori della pastorizia e dell’arte casearia, le
guide alla produzione di alimenti di qualità che oggi sono considerati
prodotti di nicchia e di eccellenza. Tali alimenti un tempo erano
necessari sia alla vita delle popolazioni locali sia all’ospitalità nei
confronti dei pellegrini. Si ricordi per esempio la raccolta e
conservazione di prodotti del bosco e del sottobosco come castagne,
funghi, tartufi, la produzione di liquori distillati, di mieli e
conserve di frutta. Si ricordi anche la trasformazione dei cereali
(farro, grano saraceno e, in epoca più recente, il mais) in zuppe
vellutate o in prodotti della panificazione.

Località toccate dalla manifestazione
Molte delle località inserite nel presente progetto si caratterizzano
per la presenza di luoghi sacri di particolare importanza storica e
artistica, come il Santuario di Vicoforte nel Monregalese, il Santuario
di Crea nel Casalese, il Santuario di Staffarda nel Saluzzese, il
Santuario di Nostra Signora della Misericordia a Savona, la Chiesa di
Santa Caterina a Finale Ligure, il convento di Santa Croce e Ognissanti
a Bosco Marengo, Abbazia S. Maria di Vezzolano ad Albugnano
nell’Astigiano. Non vanno dimenticati altri luoghi della fede, piccoli
ma non meno importanti, ove si conservano gioielli dell’arte,
specialmente nelle terre di confine tra Piemonte, Liguria e Provenza.

Alla scoperta dei tesori ambientali
Alcune località toccate dalla manifestazione sono vicine ad aree
protette ed oasi ambientali di grande interesse. Sono “luoghi del
silenzio” che ben si conciliano con la dimensione religiosa. La Marca
Aleramica conta un numero considerevole di aree di straordinario
interesse naturalistico: 8 Oasi del WWF, 9 Ecomusei, 4 Oasi della Lipu,
4 Oasi della Federazione Nazionale Pro Natura, 5 Aree Wilderness e varie
aree naturalistiche locali.
In questo progetto sono inserite alcune Oasi che vale la pena visitare
per goderne pienamente la bellezza e gli stimoli derivanti da un
rapporto diretto con una flora, una fauna ed un panorama davvero
particolari.
Assieme ai percorsi culturali ed enogastronomici, queste visite guidate
rendono indimenticabile la partecipazione a “Cosa passa il convento”.

Un tour fra sacro e profano
La manifestazione mira a coinvolgere tre tipi di pubblico: quello locale
(vale a dire gli abitanti delle zone deputate alla realizzazione
dell’evento), quello occasionale (ossia i turisti di passaggio) e quello
organizzato (ovvero gruppi inviati da agenzie di viaggio). Per questi
ultimi è stato concepito un pacchetto turistico vero e proprio che
propone diversi itinerari. Si può quindi fruire degli spettacoli e dei
momenti di intrattenimento previsti, scoprire luoghi del sacro di
bellezza inaspettata, degustare cibi semplici e genuini.
Convolgimenti
e collaborazioni
Per la migliore riuscita del progetto, l’Accademia Aleramica si avvale di numerose collaborazioni. Con le strutture
ricettive (alberghi, ristoranti, bed & breakfast, agriturismi) e con le
agenzie di viaggio sono stati progettati interessanti pacchetti
turistici. Assieme a studiosi del territorio sono programmati gli
incontri con gruppi organizzati.
|